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Archivio per novembre 2009

Google Wave, Inviti

30/11/2009 1 commento

Qualche giorno or sono, mi apparve nella casella e-mail ovviamente di Gmail una mail da Google, più precisamente Wave.
Se vi siete già persi a questo punto del post, non capendo di cosa sto parlando, non vi faccio perdere tempo e vi consiglio di leggere un altro post, quello precedente è forse più interessante.

Comunque per farla breve, Google Wave non solo mi ha dato la possibilità di fare parte dei fortunati a testare il nuovo “social” di Mountain View, mi ha dato anche la possibilità di inviate ben 12 persone! Qundi chi fosse interessato si faccia avanti.

Ovviamtente commentando a questo post con la propria mail!

Categories: Web

Liberazione N°2

27/11/2009 Lascia un commento

Non mi basta stasera un libro o una canzone o un amore di donna, né può la confusione respingere la noia di una vita mancata…

Ma Tu, Tu solo puoi riempire il vuoto della mia mente, aprire il cuore di chi non sente… e poi giocare coi miei pensieri, farmi sentire come nato ieri.

Non darò la mia vita, unica eppure vuota alla politica idiota o ad un altro ideale inventato da me di cui resto padrone o schiavo…

Ma Tu, Tu solo puoi riempire il vuoto della mia mente, aprire il cuore di chi non sente… e poi giocare coi miei pensieri, farmi sentire come nato ieri.

Questo amore strano è nato come un figlio che nessuno ha aspettato, e perché proprio adesso vogliam farci padroni di un amore donato?

Ma Tu, Tu solo puoi riempire il vuoto della mia mente, aprire il cuore di chi non sente… e poi giocare coi miei pensieri, farmi sentire come nato ieri.

C.Chieffo

Categories: Uncategorized

Attesa senza confini

26/11/2009 Lascia un commento

Ieri, con aria d’attesa mi ritrovai sotto una pioggerellina fine, riparandomi sotto una tettoia di un affollato McDonald, mi accorsi di non essere in Italia, Milano, zona Lotto.

Ero circondato da lingue differenti, persone di nazionalità improbabili mi passavano accanto, sembrava di stare in uno di quegli aereoprti americani che si vedono nei film, tutti che aspettano qualcosa, il proprio presunto “volo”.
All’improvviso mi accorsi di fianco a me tre signore sulla cinquantina, parevano dell’est,  sia dall’abbigliamento a tinte marroni e violacee, sia dalla lingua poco delicata.

Aspettavano come me, discutendo come tre dame del settecento che si apprestano a sorseggiare il thé delle cinque. Eranno in attesa di qualcosa appunto; ed era evidente.
Mi accendo l’ennesima sigaretta, quella dell’attesa, la classica che non dovresti fumare, perchè poi te ne penti o forse perchè ne hai appena spenta una, eppure non sai che altro fare nell’impaziente attesa.

Arriva all’appuntamento con l’est, un improbabile uomo sulla sessantina, molto alto, borghese, dai capelli bianchi, baffi lunghi ancora più bianchi; occhiali da intenditore di vini, garbato, educato e gentile, insomma un italiano di buone maniere. Si presenta alle tre signore vestito da tagliaerbe. La conversazione si fa fitta e intrigante anche se l’italiano non è sempre la lingua ufficiale.

Il borghese giardiniere, inviato come araldo o talent scout da una famiglia brianzola facoltosa offre un lavoro da colf, ribadendo con insistenza la differenza sostanizale tra colf e badante. Le tre sorelle soviet si arrabattano cercando di convincerlo a sfilare un posto fisso. Il confronto è acceso. Un testa a testa di referenze. “Lei deve capire, signore, io aspettare questo lavoro, tanta attesa, capisce!”

Gettai il mozzicone oramai diventato un filtro ingiallito nella pozza davanti a me.  Ecco il mio amico che attendevo, finalmente è arrivato; ecco finalmente l’atteso verdetto per le signore dell’est…che attesa sconfinata.
Tutti attendono e prima o poi (e forse è qui che sta l’avventura), la risposta arriva, inaspettata appunto.

Io attendo, fiducioso della risposta.

Categories: Moleschine

Il problema Crocifisso. Un punto di vista diversamente abile

25/11/2009 1 commento

Qual’è il valore della discussione sul crocifisso?
In passato gli Stati cercavano di impossessarsi di Dio, “Gott ist mit uns” dicevano i nazisti, Napoleone si è fatto incoronare nel nome di Dio, sul dollaro americano troviamo la scritta “In God we trust”; dall’altra parte il comunismo era uno Stato senza Dio.

Il concetto dello Stato e della convivenza civile è che lo Stato e la convivenza civile erano al servizio della verità, non erano i sostituti della verità, erano quelli che interpretavano la verità ed erano al servizio della verità; perchè nessuno si sarebbe mai sognato di essere lui la verità.

Il crocifisso dice esattemente questo, che la verità non è nello Stato, non è nella convivenza civile, la verità è prima; perchè?

Perchè gli ospedali sono stati fatti prima dello Stato, le scuole sono state fatte prima dello Stato, l’idea di donna e di uomo vengono prima della categorizzazione che ne fa lo Stato. Quindi tutto viene prima dello Stato, perchè è stato fatto tutto dal crocifisso, è stato fatto tutto in nome  del crocifisso.

Toglierlo, come vuole la Corte europea, vuole dire che la verità dipende dal volere della maggioranza, cioè l’introduzione di un principio relativistico totale. Quello che sta affermando al Corte europea è esattamente questo. Se prima lo Stato violentava Dio facendolo proprio, adesso il totalitarismo culturale (di cui parlava Paolo VI) rende lo Stato soggetto del volere della maggioranza, cioè soggetto al relativismo più assoluto. E da qui si vede anche la consistenza umana che sta emergendo, un uomo non ha più bussola, non ha più punti di riferimento.

Il problema del crocefisso non è il crocefisso stesso, ma quello che c’è appeso sopra. È questo che da fastidio al mondo. Quindi se è veramente una Presenza o no, se è veramente Lui la verità o no.

Il fatto che tanta gente sia daccordo nel difendere il crocifisso è positivo (vedi sondaggio Corsera), non negativo, perchè è indice della sanità di un popolo che bisogna difendere e a cui bisogna domandare perchè lo difendono. Infatti togliendo il crocifisso cosa resta nella vita?

Vi consiglio di leggere questo volantino, che spiega secondo me molto bene le ragioni di questo problema.

Categories: Critico

Creare immagini contestuali? Google Image Swirl

19/11/2009 Lascia un commento

Bella soluzione cercare immagine in modo contestuale, legate tra loro con connessioni semantiche.

Ma voi cerchereste immagini in questa maniera? Sarà un pò più lento della solita ricerca, ma forse più interessante? Francamente quando cerco qualche immagine in google devo essere straveloce e trovare in un millisecondo l’iimagine o al foto che mi serve.

Di conseguenza a parer mio Google Image Swirl non serve per un lavoro quotidiano, perchè abbastanza inusabile; probabilmente servirà per ricerche più avanzate per cercare connessioni semantiche, e qui tutto ok, ma…

Ma sarebbe più interessante Google Word Swirl anche e soprattutto per il lavoro dei SEO. Chi ha orecchie per intedere in tenda…!

>Qui un esempio

Categories: Web
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